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L’arte urbana rivisita il centro storico di Lucca con installazioni site specific. Dal 2 settembre la mostra a ingresso libero nella Chiesa dei Servi dà il via alla fase conclusiva della mostra “Labirinto”

L’arte urbana rivisita il centro storico di Lucca con installazioni site specific. Dal 2 settembre la mostra a ingresso libero nella Chiesa dei Servi dà il via alla fase conclusiva della mostra “Labirinto”
01-09-2023
L’arte urbana rivisita ed arricchisce il centro storico di Lucca con installazioni site specific: segue le installazioni outdoor, realizzate dagli artisti nel centro storico di Lucca (Mura Urbane, via Fillungo, Piazza San Martino ed ex Manifattura Tabacchi) la fase conclusiva della mostra “Labirinto”, che si aprirà sabato 2 settembre alle 18.00 nella Chiesa dei Servi, sempre a ingresso libero. Fino al 15 ottobre il territorio diventa così un laboratorio artistico per alcuni degli street artist più noti a livello internazionale: Moneyless, Tellas e StenLex.
 
Le installazioni realizzate all’interno della Chiesa dei Servi sono un’occasione per artisti e pubblico di godere di una scenografica composizione di arte contemporanea, all’interno di una delle più suggestive Chiese del centro storico di Lucca. La mostra è visitabile dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30.
 
All’interno della Chiesa dei Servi sarà possibile ammirare un’opera di ciascuno degli artisti coinvolti, - dichiara Gian Guido Grassi, curatore della mostra - in un percorso immersivo dove l’arte contemporanea si unisce alla bellezza costruita nei secoli: questo incontro moltiplica i significati; la spiritualità del luogo risveglia la nostra umanità e le installazioni artistiche ci portano a riflettere su alcuni grandi temi come la natura, il tempo, la geometria, la percezione soggettiva. Varcando la soglia della Chiesa entriamo in un Labirinto che gli artisti hanno voluto simbolicamente costruire con le loro opere per accompagnarci in questo viaggio.”
 
Labirinto è un progetto artistico diffuso nel tempo e nello spazio, curato da Gian Guido Grassi. Il Labirinto è uno dei simboli della città di Lucca. Infatti, sulla cattedrale di San Martino è presente un piccolo labirinto scolpito nella pietra collocato nel pilastro di destra del portico della facciata, un bassorilievo che rappresenta un enigma per la città e che riporta l’iscrizione in latino: Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna.
 
Labirinto è promossa da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo, in collaborazione con Start - Open your eyes, il contributo del Consiglio della Regione Toscana e del Comune di Lucca, con il patrocinio Ministero degli Affari Esteri e dalla Cooperazione Internazionale. Alcune opere di Moneyless e StenLex, infatti, sono state recentemente entrate a far parte della Collezione Farnesina
“La Street art entrò per la prima volta dentro le Mura di Lucca nel giugno 2019, quando Teo Pirisi, in arte Moneyless, dopo una prova di autore nella frazione esterna di San Vito, appese i suoi dipinti nelle sale del Palazzo delle esposizioni di piazza San Martino, all’interno del quale anche creò alcuni bellissimi ‘murales’ che lì sono conservati, protetti come tesori – scrivono Andrea Palestini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, e Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione Lucca Sviluppo, nell’introduzione al catalogo di prossima pubblicazione -. Ora Moneyless, con lo sviluppo del suo minimalismo geometrico in astratti fuochi d’artificio cromatici, torna, insieme ad altri artisti di altrettanta buona fama: StenLex, due pionieri dello “Stencil Graffiti” e inventori dello “Stencil Poster”, e Fabio Schirru, in arte Tellas, con le sue suggestive stilizzazioni naturali. Tutti hanno vissuto, studiato, lavorato in vari Paesi ed ora approdano a Lucca, tappa ricercata e ispiratrice del loro cammino, dove espongono le loro opere sia all’interno del Palazzo, sia nella Chiesa dei Servi, sia per le vie in vari luoghi della città, in un felice intreccio tra espressioni di bellezza contemporanea e le belle vestigia del passato, in un “Labirinto” – tale è il titolo della mostra – di idee, suggestioni, proposte”.
 
“Si tratta di rappresentanti eccelsi di quell’arte urbana che, con la poliedricità dei suoi linguaggi e la dirompenza delle sue forme e dei suoi contenuti, ha contribuito a rinnovare e rivitalizzare interi quartieri di molte città e col tempo ha fatto ingresso nelle abitazioni ed è giunta finanche a pervadere il paesaggio naturale di silenti, rispettose presenze umane. Oggi tale arte, apprezzata dalla critica, è considerata degna di entrare in gallerie e musei. Si tratta di una dignità conquistata senza perdere, anzi grazie al conservare la memoria della sua origine ‘povera’ e crescendo e affermandosi fuori dagli schemi, fino a trovare una sua disciplina, senza tradire l’anelito alla libertà, senza rinunciare al messaggio critico, a sollevare dubbi estetici e esistenziali, mantenendo insomma quel grado di sovversivismo e di anarchia che la distingue. Nata povera, è divenuta ricca per la forza della sua specifica bellezza”.
 
A Lucca sorgeranno anche due nuove opere permanenti che arricchiranno il patrimonio della città; la prima sarà realizzata dallo stesso Moneyless, lucchese di adozione, sul playground del campo da basket nel quartiere di San Filippo; la seconda sarà dipinta nella centralissima via della Quarquonia da Alleg, una sorta di affresco che in alcune scene racconta, come in un fumetto, il legame tra Lucca e la natura.
Palazzo delle Esposizioni di Lucca (Fondazione Banca del Monte di Lucca)
Piazza San Martino 7, 55100 Lucca
Per informazioni: Fondazione Banca del Monte di Lucca
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