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Incontri con le eccellenze della Fondazione Banca del Monte di Lucca: gli studenti del Liceo Michelangelo di Forte dei Marmi hanno dialogato con Andrea Lanfri a Villa Bertelli

Incontri con le eccellenze della Fondazione Banca del Monte di Lucca: gli studenti del Liceo Michelangelo di Forte dei Marmi hanno dialogato con Andrea Lanfri a Villa Bertelli
08-02-2023
A pochi giorni dall’aver scalato in solitaria l’Aconcagua – la vetta più alta dell’America Latina -, il campione paralimpico Andrea Lanfri ha incontrato, martedì 7 febbraio 2023 a Villa Bertelli (Forte dei Marmi, LU) oltre 100 tra studentesse e studenti del biennio del Liceo Michelangelo di Forte dei Marmi, accompagnati dalla dirigente scolastica Monica Biagi e dagli insegnanti, che hanno potuto ascoltare le avventure dell’atleta e porre diverse domande sulle scelte fatte e i traguardi raggiunti.

Lanfri ha raccontato della malattia che lo ha colpito a 29 anni e di come abbia fortemente voluto riprendere a fare sport, compreso l’alpinismo. Ha inoltre fatto vedere ai ragazzi due video sull’avventura sul tetto del mondo, che ha raggiunto il 13 maggio 2022 sostenuto da istituzioni ed aziende del territorio, tra cui la Fondazione Banca del Monte di Lucca.

L’appuntamento con gli studenti, organizzato in collaborazione con il Comune di Forte dei Marmi, rientra nel calendario degli “Incontri con le eccellenze” promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo, che prevede due altri momenti: lunedì 13 febbraio 2023 nell’aula magna del Liceo Chini di Camaiore (LU), sempre con i ragazzi, e sabato 18 febbraio 2023 alle 17,30 nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte a Lucca (piazza San Martino, 7 – Lucca), a ingresso libero, dove sarà inaugurata anche la mostra fotografica di Ilaria Cariello dedicata all’impresa dell’Everest.
 
Attualmente Andrea Lanfri, classe 1986, porta avanti il progetto My7summits che prevede di scalare la vetta più alta di ogni continente. Con 12 paia di protesi consumate, 13 medaglie vinte, 8.849 metri di altitudine massima raggiunta, 10.000 chilometri percorsi sui pedali in giro per il mondo, Lanfri è una figura sempre più amata e apprezzata, anche dai giovani e dai bambini, che incontra spesso.

Prima della malattia – racconta Lanfri sul suo sito https://andrealanfri.com – “ero un grande appassionato di montagna, mi piaceva praticare di tutto: dal trekking all’arrampicata, all’alpinismo. Mentre ero in ospedale, a scalare la vetta più difficile che si possa trovare, ero fortemente convinto che un giorno sarei tornato a fare le stesse cose di prima. È stato un periodo molto lungo e doloroso e dopo il risveglio dal coma, e in seguito alle varie amputazioni, dentro di me si è accesa una grande voglia di correre, una voglia senza ragione né logica, ma solamente di istinto, una sfida personale contro il ‘destino’, contro il batterio che voleva fermarmi. Per fare al batterio un dispetto più grande di quello che lui aveva fatto a me, un giorno pensai: ‘non ho le gambe? allora corro!’ e iniziai il mio percorso nell’atletica. La mia passione numero uno però non era stata sostituita, né tantomeno eliminata, era solo questione di tempo. Provai subito a tornare a arrampicare ma fu un fallimento, i lunghi mesi in ospedale mi avevano fortemente segnato, quindi il tutto fu momentaneamente sospeso, ma non abbandonato. La mia carriera sportiva e la mia nuova vita da atleta iniziarono solo grazie a una raccolta fondi. Era il novembre 2015 quando veramente moltissime persone sono intervenute da tutta Italia per aiutarmi a coronare il sogno di diventare un corridore. Grazie a loro ho potuto iniziare ad allenarmi e anche grazie a loro sono riuscito ad entrare a far parte della nazionale italiana di atletica leggera paralimpica, conquistando record, medaglie Europee e un argento mondiale a Londra, oltre a raggiungere tanti altri traguardi importantissimi! Io ho messo fatica e sudore, e loro, ognuno di loro, con un piccolo contributo mi hanno regalato la possibilità di provarci. Ma come dice il proverbio, “la fame viene mangiando”! Ho spostato il mio limite sempre più in alto, migliorando sempre di più. E sono tornate anche le giornate in montagna con i miei amici, la mia famiglia, la mia ragazza…e ovviamente Kyra! Il mio obiettivo è sempre stato quello di tornare a fare le stesse cose di prima, in un certo senso… ora posso dire che non sarà più lo stesso perché non faccio le stesse cose di prima, ma molte, molte di più. Non mi riferisco solo a imprese sportive o alpinistiche, ma una buona fetta delle mie soddisfazioni arriva dal trasmettere ad altre persone la stessa energia positiva che mi ha permesso di essere la persona che sono oggi. È una cosa che mi viene naturale e sapere che sono stato di aiuto a persone che hanno incontrato un ‘intoppo’ simile al mio, riesce sempre a darmi ulteriore motivazione ed energia! Così, quando mi alleno per una nuova sfida condivido sempre la mia esperienza per motivare le persone a superare le difficoltà della vita, piccole o grandi che siano, per dimostrare che i limiti in realtà non sempre sono reali. Partecipo sempre volentieri come testimonial a progetti culturali nelle scuole, a fiere di settore, a congressi ed eventi sportivi…e mi rende felice sapere che un mio intervento sia stato di aiuto a qualcuno che aveva solo bisogno di vedere che tutto è possibile”.


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