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Bilancio 2020 in positivo, nonostante la pandemia. Da oggi è presidente Andrea Palestini. Ecco anche i nomi del nuovo CDA.

Bilancio 2020 in positivo, nonostante la pandemia. Da oggi è presidente Andrea Palestini. Ecco anche i nomi del nuovo CDA.
19-05-2021
Il bilancio 2020 della Fondazione Banca del Monte di Lucca chiude in positivo nonostante la pandemia. Il documento è stato approvato questo pomeriggio, mercoledì 19 maggio 2021, dal consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Con questo atto, come da statuto, succede ad Oriano Landucci Andrea Palestini, già vicepresidente, eletto dallo stesso consiglio di indirizzo il 3 marzo scorso. Nel tardo pomeriggio, sempre come da statuto, il consiglio di indirizzo ha eletto anche i membri del nuovo consiglio di amministrazione: Giuliano Cesaretti, Mario Franchini, Silvia Del Carlo, Lamberto Serafini.

“La gestione economica del patrimonio – spiega Landucci - è stata positiva nel suo risultato finale, il quale fissa i proventi ad Euro 1.203.328: il rapporto totale proventi / totale patrimonio medio ha registrato nel 2020 una performance positiva del 2,5%; se si prende atto che una fetta importante del patrimonio è improduttiva (quali i beni mobili, i beni immobili strumentali e i beni mobili d’arte, le partecipazioni nelle conferitarie, ecc.) la performance del patrimonio produttivo della fondazione sale di fatto al 3,2%, una percentuale abbondantemente inferiore a quella degli anni precedenti, ma del tutto dignitosa se si considera la straordinarietà del 2020, che passerà alla Storia come l’anno della pandemia da Covid-19 e della conseguente grave crisi sanitaria e socio-economica, che naturalmente ha condizionato negativamente anche i mercati finanziari a livello mondiale”.

Il risultato netto d’esercizio è quindi positivo nel suo segno anche se simbolico nel suo valore. “Conforta verificare – prosegue Landucci - che i valori reali correnti al 31/12/2020 dell’attivo patrimoniale sono superiori a quelli contabili per l’importo di Euro 1.680.690, che corrisponde ad una plusvalenza latente del 3,459% rispetto al patrimonio netto contabile”.

Le erogazioni. Le 173 erogazioni deliberate nel 2020 ammontano ad un totale di Euro 900.000 e sono distribuite nei settori prevalenti quali: 1) Arte, attività e beni culturali; 2) Educazione, istruzione e formazione; 3) Volontariato, filantropia e beneficienza; 4) Sviluppo locale.

Il nuovo presidente. Con l’approvazione del bilancio 2020 da parte del consiglio di indirizzo è terminato, come previsto dallo Statuto, il mandato di presidenza di Oriano Landucci e del consiglio di amministrazione dallo stesso presieduto. Nella medesima riunione il consiglio di indirizzo ha pertanto formalizzato l’insediamento del nuovo presidente, Andrea Palestini, già eletto dallo stesso consiglio di indirizzo nella seduta del 3 marzo scorso.
Andrea Palestini è nato nel 1961 a Viareggio, dove ha sempre abitato. Maturità classica, laurea in Economia e Commercio e master in "Gestione dell'economia e Manager Pubblico" a Pisa, svolge la professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti tra Viareggio e Lucca. È stato sindaco di Viareggio nei primi anni Novanta e presidente del consiglio provinciale di Lucca dal 2011 al 2015. Sposato con Monica Biagi, dirigente del Liceo Chini/Michelangelo, è appassionato di musica lirica e, in particolare, di Puccini.

Il bilancio di mandato. “La riunione odierna del consiglio di indirizzo – prosegue Landucci - è stata anche l’occasione per riflettere non soltanto sul bilancio d’esercizio 2020, ma anche sul bilancio di un intero mandato che si è concluso. Sono stati anni difficili, con una situazione macroeconomica ancora malata, incerta e con mercati estremamente volatili. A ciò si è aggiunta l’inimmaginabile tragedia del Coronavirus che ha trovato tutto il mondo impreparato ed estremamente fragile. Relativamente buoni sono, comunque, stati dal punto di vista economico i bilanci 2017, 2018 e 2019 della Fondazione, grazie ad una attenta ed efficiente gestione del patrimonio finanziario che ha permesso di mantenere i segni positivi anche ai risultati del 2020”.
Determinante si è rivelata la politica di spending review voluta ed intrapresa dal presidente Landucci e condivisa da tutti gli organi statutari. I costi sono scesi sensibilmente anno dopo anno: nel 2020 la posta economica “oneri” si è ridotta del 19,95% rispetto all’anno precedente ed è prevista un’ulteriore diminuzione nel corrente anno di circa il 13%.

Dal punto di vista della mission la Fondazione ha continuato a mantenere alta una particolare attenzione verso le piccole associazioni che rappresentano il volontariato diffuso del nostro territorio, quel vivaio associazionistico che si esprime sia nel campo sociale che culturale. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel marzo 2017 ha confermato Lucca capitale del volontariato, affermando anche che “le associazioni rappresentano un atto di libertà delle persone, che si muovono nella concretezza dell’amicizia, del bisogno, dell’impegno generoso e solidale e proprio per questo le istituzioni devono rispettarle e valorizzarle per quanto possibile”.

Alto si è confermato in questi anni l’impegno della Fondazione nella realizzazione dei progetti propri che ospita nel proprio Palazzo delle Esposizioni, tra i quali gli “Incontri con le eccellenze”, gli “Incontri con gli attori” e con Limes, oltre a convegni di studi di rilevanza nazionale e internazionale (come il convegno sull’architetto lucchese don Domenico Martinelli, sulle Manifatture Chini, su Maria Luisa di Borbone, sui pittori lucchesi caravaggeschi), il Fondo Arturo Paoli ed i progetti “Memorie di Lucca” e “Lucca Artigiana”, le mostre d’arte organizzate nelle sale del Palazzo delle Esposizioni e all’esterno, come quella aperta in questi giorni presso il Museo nazionale di Villa Guinigi su Matteo Civitali.

Ringrazio, anche a nome del consiglio di amministrazione uscente, tutti coloro che in questi anni hanno offerto con generosità la loro preziosa collaborazione – conclude Landucci -. Auguro buon lavoro al nuovo presidente, Andrea Palestini, ed al nuovo consiglio di amministrazione, oltre ad una proficua e lunga vita all’amata Fondazione Banca del Monte di Lucca, che giusto in questi giorni ha compiuto il suo 532simo anno”. 

Il quadro regionale. La Fondazione Banca del Monte di Lucca è una delle 88 Fondazioni di origine bancaria italiane che l’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio italiane) divide in 5 gruppi a seconda della dimensione dei rispettivi patrimoni: le grandi, le medio-grandi, le medie, le medio-piccole e le piccole.
La FBML si trova nel gruppo delle medio-piccole, con un patrimonio di 49 milioni di euro, costituito in gran parte da patrimonio mobiliare finanziario.
Il rapporto annuale sulle Fondazioni di origine bancaria: a partire dal 2006 fino all’esercizio 2019 l’indice di redditività medio di FBML è del 6,0%, superiore alla media dell’intero sistema (4,9%), superiore alla media delle fondazioni di origine bancaria del Centro Italia (4,5%) e superiore alla media di quelle medio piccole (4,2%).
Le fondazioni di origine bancaria della Toscana sono 11. Secondo la dimensione del proprio patrimonio, la FBML si trova penultima, al decimo posto. Secondo la propria capacità di far reddito, la Fondazione Banca del Monte di Lucca negli ultimi anni ha realizzato un’ottima performance totale (proventi / patrimonio medio) che la pone al terzo posto.
Con l’aiuto dell’advisor e del comitato investimenti, il consiglio di amministrazione mantiene vivo il controllo degli investimenti con costante attenzione alla loro diversificazione, al loro grado di liquidità e liquidabilità, agli indici di rischio contenuti ma nel contempo sufficientemente aperti per cogliere le opportunità che offrono i mercati e, quindi, una idonea redditività.
La scelta degli investimenti è certamente condizionata anche dai valori di eticità di cui la fondazione è paladina: per questo sta diventando sempre più significativa quella parte di patrimonio posizionata in investimenti sostenibili e orientati nella green economy, oltre al forte impegno in ambito culturale e di dialogo su tematiche attuali, la partecipazione a tavoli europei delle fondazioni sulle tematiche della disabilità, e al sostegno alle moltissime realtà di volontariato piccole e piccolissime che massimizzano e distribuiscono ogni sostegno che viene dato.


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