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Sabato 16 aprile ad ingresso gratuito lo spettacolo Blocco 3 chiude il Teatro dei Perché

Sabato 16 aprile ad ingresso gratuito lo spettacolo Blocco 3 chiude il Teatro dei Perché
15-04-2016
Uno spaccato della vita degli anni ’70 e ’80 rivive sabato 16 aprile alle 21 con “Blocco 3”, di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini (compagnia Brandi Niccolini) che chiude la quarta edizione della rassegna Tetro dei Perché, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, all’interno del programma del Festival Italiano del Volontariato (CNV), in collaborazione con il Teatro del Giglio e con la sponsorizzazione tecnica di Note e Note Press comunicazione.

L’appuntamento è alle 21 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7 a Lucca), con ingresso gratuito, con l’ultimo evento della rassegna ideata da Anna Benedetto, con la direzione artistica dell’attrice e regista Cristina Puccinelli, che ha portato a Lucca tre spettacoli di grande interesse.

“Blocco 3” vede sul palco proprio l’attore Fabrizio Brandi, conosciuto al pubblico televisivo per le serie il “Commissario Manara” e “Area paradiso” di Diego Abatantuono” e a quello cinematografico per aver partecipato a “La prima cosa bella” e “La pazza gioia” di Paolo Virzì, e già ospite del Teatro dei Perché. Brandi ha curato la regia insieme a Francesco Niccolini (autore di testi teatrali fra gli altri per Marco Paolini e Alessandro Benvenuti) e Roberto Aldorasi (ha diretto “Corrispondenze”, vincitore de I Teatri del Sacro 2015, e “I Duellanti” con Alessio Boni e Marcello Prayer).
“Blocca 3” racconta la vita di Mario Nesi, di anni undici, nato al Blocco 3 di Livorno, nel popolare e mitico rione della Guglia fra gli anni ’70 e ‘80. Il Blocco 3 è proprio l’edificio che lo vede crescere, all’ombra del suo cortile e di una affollata e picaresca umanità, fra compagni di giochi esuberanti, e vicini di casa molto vicini. Mario, sotto l’ala protettiva del padre un tipico comunista d’acciaio di quei tempi, sviluppa i primi germi di ribellione umoristica e di autocoscienza. La voglia di crescere ed emanciparsi, non tarderà a portare le prime trasgressioni e le prime esperienze amorose. L’ironia di Mario forgia il suo personaggio in un ritmo allegro ma non troppo.
Blocco 3 è il terzo palazzaccio di una serie di edifici di sicurezza, voluti dal regime fascista a scopo contenitivo per i sovversivi e architettonicamente commemorativo del tiranno. La narrazione tratteggia con disinvoltura uno spaccato caleidoscopico della profonda umanità che vi si affolla e affianca Mario nel suo mestiere di crescere e di vivere. Lo spettacolo arriva a Lucca grazie al festival Montagne Racconta (TN).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Info su www.fondazionebmlucca.it.
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