VERSIONE ACCESSIBILE

I miei occhi hanno visto: il Novecento riletto da Agnes Heller

I miei occhi hanno visto: il Novecento riletto da Agnes Heller
06-09-2012
Responsabilità, bontà e verità per lo sviluppo di una cittadinanza attiva. Tre concetti fondamentali, e in profonda controtendenza rispetto alla nostra epoca, sui quali si fonda il pensiero di Agnes Heller, grande filosofa ungherese e uno dei più autorevoli interpreti della contemporaneità, che mercoledì (5 settembre), in un incontro organizzato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dal FAP (Fondo Documentazione Arturo Paoli) ha presentato “I miei occhi hanno visto”, il libro sulla sua vita e il suo pensiero, curato da Francesco Comina e Luca Bizzarri (edizioni Il Margine). Di fronte a un auditorium gremito e attento, dopo i saluti del presidente della Fondazione BML Alberto Del Carlo, la Heller ha raccontato la sua straordinaria avventura di vita e di pensiero attraverso il secolo dei totalitarismi e delle utopie, dai drammi della Shoah, ai rapporti con il grande Lukacs e con il comunismo, l’esilio dalla sua Ungheria, il viaggio in Italia e l’amore per il nostro Paese, la nascita delle idee radicali sulla “teoria dei bisogni”. Una vera filosofa della vita, la Heller, che della vita invita a vivere ogni istante: “Un filosofo ? ha detto ? è un uomo che mangia, che respira e che contempla le cose”. Sull’amore per la vita e sul dovere di valorizzare la nostra esistenza si è espresso, a conclusione dell’incontro, anche Fratel Arturo Paoli: “Non siamo piante, o animali: siamo esseri pensanti e responsabili ed è proprio questo senso di responsabilità che deve accompagnarci fino al nostro ultimo respiro”.



Le ultime news

Cordoglio per la scomparsa di Mauro Lovi
continua
Cordoglio per la scomparsa di Donatella Buonriposi
continua
Cordoglio per la scomparsa di Aldo Zanchetta
continua
Preferenze cookie
0