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“Bodini. Sculture, disegni, incisioni 1958/2000“ inaugura domenica 24 gennaio alle 11,30 - Ingresso libero

“Bodini. Sculture, disegni, incisioni 1958/2000“ inaugura domenica 24 gennaio alle 11,30 - Ingresso libero
22-01-2016
Prende il via domenica 24 gennaio, alle 11,30, la mostra di scultura dedicata a Floriano Bodini, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, nell’ambito del calendario delle mostre espositive che la Fondazione organizza dal 2008.
“Bodini. Sculture, disegni, incisioni 1958/2000“ è la prima esposizione che si organizza a 10 anni dalla scomparsa del grande sculture di Gemonio, che ha caratterizzato il ’900. Bodini con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Ceretti, Ferroni e Banchieri, fa parte del gruppo milanese di giovani artisti definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l’inquietudine dell’esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità.

La mostra, a cura di Nicola Loi, Flavio Arensi e Maria Stuarda Varetti, coordinatrice del Comitato gestione eventi della Fondazione Banca del Monte di Lucca, raccoglie una importante rappresentativa della produzione dell’artista italiano nel palazzo delle esposizione della Fondazione della Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7 Lucca) ed è realizzata in collaborazione con il Museo Civico Floriano Bodini (Gemonio) con lo Studio Copernico (Milano) e con l’Archivio Bodini (Milano), con il patrocinio del Comune di Gemonio.

Sono infatti oltre 20 le opere dell’artista che saranno esposte a Lucca, alcune delle quali in anteprima assoluta o raramente e mai esposte al pubblico perché proveniente da collezioni privati.

Fra le sculture di particolare interesse rientra “Ritratto di Paolo VI” del 1970 un bronzo (137 x 75 x 46 cm). Floriano Bodini, lo scultore dei papi. Nella sua terra varesina, e non solo, Bodini è conosciuto per l’imponente scultura dedicata a Paolo VI al Sacro Monte di Varese, nel piazzale antistante l’ingresso al Santuario. Ma i suoi pontefici sono conservati anche in Duomo a Milano e ai Museo Vaticani a Roma. Il ritratto papale, fin dal gruppo bronzeo Papa e Vescovi, descrive in ogni aspetto al crescita e la metamorfosi stilistica dell’artista. Quest’opera, prezioso pezzo della collezione del Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio, testimonia la sua arte negli anni Settanta.

Di grande attrattiva anche “Ritratto del padre” del 1965 una scultura in bronzo (71 x 53 x 56 cm) conservata al Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio che da quasi 20 anni manca dalle mostre dedicate all’artista e che incarna letteralmente il manifesto di quel “realismo esistenziale” di cui Bodini fece parte a pieno titolo.

In anteprima assoluta alcuni disegni, mai esposti prima al pubblico perché provenienti da collezione privata, tra i quali rientrano una serie di bozzetti di opere che poi Bodini ha effettivamenti realizzato e alcuni opere invece mai viste al pubblico fino ad oggi.

Floriano Bodini nasce a Gemonio, in provincia di Varese, nel 1933, frequenta l’Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Ha insegnato all’Accademia di Carrara, di cui è stato direttore fino al 1987 e presidente dal ’91 al ’94; e al Politecnico di Architettura di Darmstadt dal 1987 fino al 1998.
Nel 1962 è invitato alla XXXI° Biennale d’Arte di Venezia, dove espone sette opere.

Il testo completo è scaricabile dal link sottostante


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