News - Comunicati Stampa

25
MAG
2018
Le Fondazioni bancarie a Bruxelles partecipano con opere delle proprie collezioni alla mostra “Da Tiepolo a Richter"
 

Le Fondazioni bancarie a Bruxelles partecipano con opere delle proprie collezioni alla mostra “Da Tiepolo a Richter"
"Da Tiepolo a Richter, dialogo europeo": a Bruxelles alcune opere delle collezioni di Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per l’esposizione in occasione dell’assemblea generale annuale dell’EFC, Centro europeo delle fondazioni: sei importanti opere di Pompeo Batoni e la collezione di monete, medaglie e sigilli dell’Antica Zecca di Lucca.

Anche quest’anno Fondazione Banca del Monte di Lucca prende parte attiva ai lavori dell’assemblea dell’EFC, a Bruxelles dal 29 al 31 maggio, dove sarà rappresentata dal vice presidente Andrea Palestini e dalla referente per i rapporti internazionali Elizabeth Franchini. La tematica del 2018 è legata all’anno europeo del patrimonio culturale con “Culture matters: Connecting citizens and uniting communities” (“La cultura conta: connettere i cittadini e unire le comunità”). Durante i lavori si terrà anche la consueta riunione del Gruppo di lavoro sulla disabilità e una sessione dedicata all’accessibilità che vedrà Elizabeth Franchini moderare un tavolo dei lavori.

In occasione dell’assemblea, la King Baodouin Foundation di Bruxelles ha organizzato una mostra in cui le principali fondazioni europee attive nella salvaguardia del patrimonio culturale presentano alcune opere delle loro collezioni nell’ambito del percorso "Da Tiepolo a Richter, dialogo europeo”, per mettere in luce come, nel corso dei secoli, il patrimonio abbia incoraggiato gli incontri tra europei. La mostra serve anche a sottolineare l’importanza delle attività intraprese dalle fondazioni europee per incoraggiare la conservazione del patrimonio culturale per le generazioni future.

Importante il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con ben sei opere, testimonianze della pittura lucchese che attraverso i secoli ha dialogato con i grandi movimenti dell’arte europea, facendo corrispondere spesso le fortune commerciali della città con quelle dei suoi pittori, che in particolare nella figura di Pompeo Batoni, spesso seppero ben interpretare la temperie culturale del secolo in cui vissero e operarono.
Proprio del Batoni è uno del “pezzi” più significativi partiti per Bruxelles, il Ritratto di Sir Charles Watson, testimonianza notevole della sensibilità e originalità del pittore nell’affrontare la ritrattistica, genere ‘europeo’ di eccellenza nel XVIII secolo. Ma, tra i sei, troviamo anche la Lucca tardo-medievale del Maestro di San Savino (Madonna con Bambino) e la pittura di genere del Seicento, con la Giovane donna con natura morta di Pietro Ricchi e i due Giovan Domenico Lombardi, il Paesaggio pastorale e la Chiromante. Un catalogo di prestiti notevole e vario, concluso con un altro ritratto di Stefano Tofanelli (Ritratto di Giovanni Antonio Nocchi), coi quali si raccontano storie di artisti lucchesi che proprio interpretando le esigenze dei committenti e declinando i grandi temi della pittura europea riuscirono a dare un respiro più ampio e internazionale alla propria cifra stilistica.

La Fondazione BML, in collaborazione con la Fondazione Antica Zecca di Lucca, ha inviato la collezione di monete, medaglie e sigilli che raccontano i 12 secoli di operatività della più longeva zecca europea e l’importanza delle sue emissioni per i commerci in tutta Europa. Iniziò infatti l’attività nel VII secolo, ai tempi dei Longobardi con il Tremisse, proseguendo con le monete imperiali di Carlo Magno e le emissioni uniche come i Castruccini, gli Scudi Lucchesi d’oro per finire la propria attività con Carlo Lodovico di Borbone nel 1843. Monete spesso contraddistinte dal Volto Santo che ne garantiva la validità e che era anche l’immagine portata in tutta Europa dai pellegrini della via Francigena che visitano la Cattedrale di San Martino. Particolare l’emissione della Tessera Mercantile dei Guinigi, un’antenata delle moderne carte di credito. Una produzione storica e artistica fatta di anni di ricerca storica e consultazione di immagini e documenti conservati, fra l’altro, nel prestigioso Archivio di Stato di Lucca. Una preziosa testimonianza dell’importanza dei commercianti Lucchesi in tutta Europa.

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