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13
MAG
2017
A Lucca il candidato al Nobel per la pace padre Soalinde in un incontro pubblico venerdì 19 maggio
 

A Lucca il candidato al Nobel per la pace padre Soalinde in un incontro pubblico venerdì 19 maggio
Una vita sotto scorta per aver denunciato i crimini contro i migranti e una candidatura al Nobel per la pace 2017. Arriva a Lucca Alejandro Solalinde, il prete che in Messico sta contrastando, con le sue denunce, gli affari dei “trafficanti di uomini”.

Solalinde è ospite dell’incontro promosso dal Fondo Documentazione Arturo Paoli - della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che si terrà venerdì 19 maggio, ad ingresso libero, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte alle ore 18.

“I Narcos mi vogliono morto” è il titolo del libro che racconta la vita di padre Solalinde, con la prefazione di Luigi Ciotti (Editrice missionaria italiana).
Nato nel 1945 a Città del Messico, ordinato prete nel 1974, padre Alejandro Solalinde, nel 2005 per la prima volta si “imbatte” nei migranti centroamericani che transitano dal Messico verso gli Stati Uniti. Scopre così la sua “vocazione” a difensore dei diritti di questi poveri minacciati di rapimenti, violenze e spesso uccisi dai narcotrafficanti, persone in balia della corruzione che attanaglia le istituzioni messicane. Dal 2007 nella città di Ixtepec, nello stato dell’Oaxaca (sudovest del Messico), padre Solalinde apre un centro di accoglienza per i migranti, "Hermanos en el Camino". Ogni anno vi transitano circa 20 mila persone in cerca di rifugio, assistenza umanitaria e legale. A causa del suo impegno padre Solalinde ha ricevuto molte minacce di morte da parte di alcuni cartelli di narcotrafficanti dediti alla tratta di essere umani, come la terribile banda criminale Las Zetas. Per questa ragione da diversi anni Solalinde vive sotto scorta (un tempo 8, ora 4 uomini) assegnatagli dalle autorità per la sua incolumità.

Diverse associazioni umanitarie, come Amnesty International, ne appoggiano l’impegno sociale, dando risalto alle sue denunce. L’Universidad Autànoma del Estado de México ha avanzato la sua candidatura al Premio Nobel per la pace 2017, accettata dal Comitato di Stoccolma.

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Documenti per questo articolo: 556Fondo Paoli - incontro con Solalinde.doc



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