MESSAGGIO DI

ADOLFO PEREZ ESQUIVEL
PREMIO NOBEL PER LA PACE

Siamo tutti molto addolorati per la scomparsa di Arturo Paoli, profeta e divulgatore della fede e della speranza.
La sua vita ci ha insegnato il cammino del Vangelo al fianco dei poveri. Come piccolo fratello del Vangelo ha accolto la spiritualità e le parole del Fratello Carlos de Foucauld  illuminando lo spirito nella preghiera.
«Padre mío, mi  abbandono in te. Fai di me ciò che vuoi. Io ti ringrazio per tutto ciò che vorrai fare di me. Per me donarmi è una necessità. Abbandonarmi nelle tue mani, senza limiti con fiducia infinita perché tu sei mio Padre».
Arturo ha vissuto la grandezza dello spirito condividendo la propria vita insieme ai popoli dell’Argentina, a Fortín Olmos, insieme alle Leghe agrarie e al movimento contadino. La persecuzione della dittatura militare lo ha poi spinto a cercare nuovi orizzonti e a trasferirsi in Venezuela, a Caracas, dove ha convissuto nelle baracche delle favelas la sua vita con i più emarginati.
Ha avuto la virtù di aprire le sue mani e il suo spirito ai popoli dell’America Latina. Una chiamata del Signore lo ha condotto poi in Brasile dove ha vissuto nelle favelas  per testimoniare il messaggio del Vangelo. Ha  mostrato una coerenza di vita, ha denunciato le ingiustizie e predicato la fratellanza tra le persone e i popoli.
Dopo tantissimi anni e un lungo cammino di tanti soli e tante lune, Arturo ha deciso di ritornare alla sua amata Lucca per proseguire nel suo paese d’origine la sua azione di testimone di vita. Qui ha continuato a seminare le menti e i cuori della gente e a trasmettere la sua riflessione teologica, il suo pensiero e l’impegno verso i Piccoli Fratelli del Vangelo.
A 100 anni ha deciso di andare  a Roma per incontrare Papa Francesco, pregare con lui e condividere l’allegria dell’essere nella fede  e nell’impegno verso i poveri.
Caro fratello Arturo, negli ultimi 3 anni ho avuto per due volte la fortuna e la grazia di rincontrarti e di condividere del tempo insieme a te. Ti ringrazio per la tua testimonianza di vita nel cammino del Vangelo condivisa sempre con umiltà e impegno nella preghiera.
«Sono disposto a tutto e accetto tutto a patto che si compia la tua volontà. Dio mio, non desidero altro».
Il “Tata Dios” ti aspetta con le braccia aperte.
Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la Pace
Buenos Aires, 13 luglio 2015



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